Ciao Mifans, mi chiamo Livio, per gli amici (ma chi?) Mavi_tech, ed è la prima volta che mi cimento con la recensione di un prodotto per un pubblico che non sia -gli amici di prima-, e ringrazio Xiaomi e la MiCommunity per questa opportunità, sperando sia la prima di una lunga serie

Da diverso tempo ormai mi sto facendo travolgere dal mondo Xiaomi, dalla domotica ai wearable, dagli smartphone ai monopattini elettrici..e pensare che tutto iniziò nel lontano 2013 quando acquistai la Mi Band #1, ancora ignaro di tutto ciò che c’era dietro quel Brand.

Mi è stata data l’opportunità di testare quello che, attualmente, è secondo me il miglior smartphone in casa Xiaomi: il Mi 8 PRO. Sì, quello figo.

         

Non vi ripropongo l’unboxing del device, essendo ormai in commercio da un pò, ed avendolo visto già due volte quì in community. Vi ricordo solo che in confezione troviamo il caricabatterie da 18 watt col cavo usb-A to usb-C che carica la batteria da 15 wh in 1 ora e 15 minuti, una cover abbastanza sottile in silicone trasparente, l’adattatore usb-C to Jack 3.5mm ed infine il pin per la rimozione del carrellino sim.

Non appena preso lo smartphone in mano per la prima volta, la sensazione è: wow!
In commercio non trovate nulla di simile, è originale e si distingue dalla massa…almeno per la parte posteriore. Infatti quì troviamo una back cover in vetro trasparente che mostra una replica non funzionante della componentistica interna del telefono: chip vari, batteria, viti e sensori finalmente visibili ad occhio nudo. Nascoste quà e là tra i circuiti troviamo diverse chicche che i Mifans apprezzeranno di sicuro.




A differenza dei fratelli “minori” Mi8 e Mi8 lite non troviamo il sensore d’impronte, è presente invece una doppia fotocamera, la prima standard da 12 MP F/1.8 con stabilizzazione ottica, la seconda con zoom ottico 2X F/2.4 sempre da 12 MP ma non stabilizzata. Sono poste a semaforo verticale, con due anelli rossi attorno agli obiettivi che danno quel tocco in più.
Rosso che ritroviamo anche all’interno della porta usb-C e nel tasto di accensione/spegnimento presente sul lato destro, assieme al bilanciere del volume che rimane invece nero, come il resto del frame, in metallo. Sul lato opposto carrellino per le sim (dual sim, formato nano).




Per la parte frontale, invece, il discorso è diverso: qui Xiaomi si è fatta influenzare un pò troppo da Apple, riproponendo un pannello amoled (ben tarato, con ottima riproduzione cromatica.) con un grosso notch nella parte superiore…speriamo che col Mi9 se ne liberino! Il notch nasconde un piccolo led di notifica e la fotocamera da 20 MP F/2.0 che permette lo sblocco con il volto, tramite anche illuminatore IR.
Ma per un sensore delle impronte che sparisce sul retro…ecco che ne appare uno davanti! Ma dove? Ovviamente sotto allo schermo  ma vi dirò, il sensore risulta secondo me ancora troppo acerbo, non sempre reattivo e mai al pari di quello fisico; gli preferirete spesso lo sblocco col volto.




Tutto ciò però ha avuto un prezzo: le dimensioni della batteria. Per far spazio al sensore, la batteria passa dai 3500mah del Mi8 a soli 3000 mah. Vi porteranno a fine serata col 15-20% con un uso non troppo intenso. Le dimensioni però del device rimangono invariate (154.9 x 74.8 x 7.6 mm)

Al suo interno monta un processore Snapdragon 845, il migliore ancora in commercio in casa Qualcomm. Il nuovo processore, l’855, dovrebbe arrivare a breve sulla nuova versione del Mi Mix 3.
Il modello in mio possesso è un Octacore con 8 GB di ram associato alla GPU Adreno 630 e 128 GB di memoria utente non espandibile.
Tutto ciò permette delle prestazioni eccezionali, senza lag o rallentamenti vari, perfetto anche come “gaming” phone.

Per adesso è tutto, ma vi terrò compagnia ancora con qualche thread, in cui analizzerò meglio prestazioni e comparto fotografico!